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La Chiesa di San Nicolò ai Cordari e la Piscina Romana

Esterno Della Chiesa Di San Nicolo

La Chiesa di San Nicolò ai Cordari è nata in epoca normanna subito dopo il periodo della dominazione araba a Siracusa. La chiesetta si trova all’ingresso del Parco archeologico della Neapolis rappresenta il ripristino del culto cristiano dopo la cacciata degli arabi. La costruzione religiosa è nata sopra una struttura basilicale di epoca paleocristiana. La chiesa, costruita su una balza rocciosa. E’ a navata unica con abside semicircolare, finestrelle a feritoia e piccolo portale d’accesso laterale.

Esterno Esterno Con Piscina Chiesa San Nicolo
Esterno della Chiesa

La Chiesa di San Nicolò e la Piscina Romana

Nel periodo bizantino la chiesa divenne sotterranea. Sotto di essa si trova la cosiddetta Piscina Romana. Dei grandi serbatoi d’acqua ricavati tagliando la pietra delle latomie. Queste condotte idriche naturali erano collegate con il sistema d’alimentazione idrica dell’anfiteatro romano attraverso un canale interrato. Servivano ai siracusani nei tempi dell’Antica Roma per riempire d’acqua l’anfiteatro romano e dare inizio ai giochi nautici e alle lotte acquatiche.

San Nicolò
I resti della piscina romana

La Chiesa di San Nicolò la storia

Nel 1093 la Chiesa di San Nicolò ai Cordari celebrò i funerali del conte di Siracusa Giordano d’Altavilla, figlio del gran conte Ruggero I di Sicilia. I normanni la dedicarono a San Nicolò di Mira. Come ringraziamento per la riuscita della vittoria sugli Arabi. Successivamente la Chiesa di San Nicolò fu abbandonata. La riduzione della popolazione siracusana nel periodo del medioevo portarono gli abitanti ad occupare solo l’isola di Ortigia. Questa era fortificata e garantiva una certa sicurezza per la popolazione siracusana.

La concessione ai “Cordari”

Nel 1577 è diventata una chiesa di corporazione, non distante dal cantiere dei “Cordari”, la Grotta dei Cordari. Ecco perché oggi è detta chiesa di San Nicolò ai Cordari o chiesa di San Nicolò dei Cordari. Le famiglie siracusane dei cordari la alzarono come la propria chiesa di culto. La chiesa divenne in seguito un deposito per il grano. I suoi sotterranei negli anni della peste, verso il 1600, furono adoperati come “fossa comune” .Nella piscina si era solito riportare i cadaveri dei cittadini siracusani morti nella carestia del 1672. Dal 1700, fu utilizzata in rapporto all’attività dei vicini mulini ad acqua.

La Chiesa ai giorni nostri

Nei primi anni del Novecento la città riprese a crescere e ripopolando le antiche zone di Siracusa si riprese anche la frequentazione della chiesa della Neapolis. Nel 1955 la nascita del Parco trasformò la chiesetta nella sede dell’ufficio informazioni per i visitatori che si apprestavano a visitare il vasto parco archeologico. Al suo interno attualmente si trova un piccolo museo fotografico. L’esposizione delle fotografie d’epoca di tutti i monumenti siracusani situati all’interno del Parco della Neapolis. I restauri degli anni novanta hanno portato alla luce al di sotto della sua pavimentazione delle sepolture databili al I-III secolo probabilmente dei martiri cristiani. Una barra di plexiglas trasparente sopra la pavimentazione, permette di vedere alcuni di questi scheletri.

San Nicolò
La piscina romana

L’interno

La sua pianta è rettangolare e la sua struttura architettonica risulta abbastanza integra. Di stile austero, misura metri 16 x 8, ha due portali ad arco cuspidato, di cui uno è laterale. La chiesa è infine chiusa da un piccolo abside di forma semicircolare con una cornice terminale, la quale rappresenta l’unico elemento decorativo delle mura. Nell’abside sono visibili delle strette e lunghe finestre, anch’esse di modeste dimensioni, con forma arcuata.

La Chiesa di San Nicolò ai Cordari e la Piscina Romana ultima modifica: 2021-04-13T09:00:00+02:00 da Massimo Puglisi

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