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ARTIGIANATO CULTURA SE PASSEGGIAMO

Scenapparente: fucina di produzioni sceniche

Scenapparente, cuore della produzione scenica e di design ad Ortigia ph Angela Strano

Scenapparente, cuore della produzione scenica e di design ad Ortigia ph Angela Strano

Ancora una volta Siracusa come espansione della creatività ad alto livello. Un aspetto già riscontrato in contesti come Il Laboratorio dei Pupi e Not’Art e in figure quali Aurora Mica. Scenapparente è un atelier a Ortigia che rimanda alla dimensione teatrale e negli ultimi anni sempre più al design.

Origini di un contesto creativo

Scenapparente nasce nel 2001, per via della partecipazione da parte delle fondatrici ad un bando di concorso. Il suo nome è stato “100 idee per noi”, volto ad incoraggiare l’imprenditoria giovanile. Raffaella Piccione, Carmela Salemi e Lucia Tiralongo, nell’iscrizione al bando, hanno proposto un progetto di laboratorio scenico. Le tre giovani donne sono risultate prime e così hanno assegnato loro un edificio (ancora luogo attuale di Scenapparente) in via Vittorio Veneto 81. Grazie ai fondi del bando c’è stata la ristrutturazione con l’architetto e l’acquisto delle varie attrezzature, come quella della falegnameria o lo stesso computer, per iniziare l’attività. Le anime dell’atelier sono Raffaella e Carmela; la prima ha studiato scenografia, iniziata a Firenze. L’altra, invece, ha seguito l’indirizzo decorazione pittorica; entrambe, quindi, hanno frequentato l’Accademia e lì si sono conosciute. Le due donne sono riuscite a costituire un laboratorio di scenografia teatrale.

All’apertura di Scenapparente si è riscontrato un gran fermento nel contesto teatrale. Negli anni Raffaella e Carmela hanno conosciuto e collaborato con personaggi importanti, come Corrado Russo (un tempo direttore artistico del teatro di Noto), Nicoletta Braschi, Fabrizio Arcuri. L’incontro con quest’ultimo è avvenuto nel 2003, ad un convegno sul teatro contemporaneo a Modica. Raffaella e Carmela hanno collaborato col regista romano nella coproduzione di scene. Con Corrado Russo, invece, si è allestita assieme una scenografia femminile, che ha visto come protagonista Irene Papas. Il nome deriva da un’elaborazione graduale cui le fondatrici giungono. La scena è sempre qualcosa che appare, in continuo e costante mutamento.

Scenapparente: la prima creazione in design
Ficupala, la creazione spunto verso il design ph Angela Strano

Scenapparente: l’espansione verso il design

Fino al 2010 si è lavorato molto col teatro, specie contemporaneo. Le realizzazioni di scenografie non hanno riguardato Siracusa ma soprattutto altri luoghi. Poi, gradualmente, le collaborazioni col teatro hanno subìto una flessione, anche se occorre ricordare quella del 2018 per il Teatro Biondo di Palermo. L’input ad accostarsi verso il design avviene nel 2011, con l’esposizione alla sala Mondadori di Milano della scultura Ficupala. Essa ha trovato realizzazione coi resti di una scenografia e, per gli apprezzamenti ricevuti dalle creatrici, ha costituito lo spunto per il design, sempre più preminente nella produzione.

Un atelier, pertanto, in divenire, da cui emerge la volontà di rendere interscambiabili due aspetti, quali scenografia e design. L’uno non contrasta con l’altro, anzi si completano a vicenda.

Scenapparente, luogo versatile per attività svolte e materiali adoperati
Raffaella e Carmela come artigiane a tutto tondo per materiali adoperati e attività svolte ph Angela Strano

Un lavoro dietro le quinte

Nel laboratorio avviene tutto ciò che occorre per la realizzazione di una scena teatrale. Dalla progettazione alla scelta dei costumi fino alle luci. Raffaella e Carmela sono artigiane a tutto tondo, creano da sé, sia rispetto alla scenografia sia in merito al design. A Scenapparente avviene il restauro di mobili, trasformati e riciclati; la lavorazione del polistirolo; il riciclo di stoffe, con l’accostamento di vari materiali; la pittura dei manufatti. Rispetto al design, sussiste la progettazione di prodotti per la casa, come la linea Orlando Furioso, ovvero lampade e specchi colorati. Da menzionare pure le truscie, fazzoletti grandi chiusi in cotone, nome derivante dal termine dialettale “truscia”. La produzione, infatti, richiama molto la sicilianità, intende onorare il territorio.

Gli oggetti sono legati sia all’antiquariato, sia al modernariato; quelli del design si realizzano sia per commissione che per fantasia. Altre creazioni peculiari sono le lampade in resina chiamate lighting, il cui materiale si produce coi centrini. Sono tutti pezzi unici, da cui affiora tutto l’estro artistico-creativo di Raffaella e Carmela, nonché tutto il loro bagaglio di esperienze. Scenapparente è un contesto di armonia di forme e colori, chi ne costituisce l’anima comunica il persistere, l’andare avanti nonostante le difficoltà Emerge la capacità di reinventarsi sempre, ad esempio col design

Scenapparente: fucina di produzioni sceniche ultima modifica: 2022-11-18T09:03:52+01:00 da Angela Strano

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