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ARTE PERSONAGGI SE PASSEGGIAMO

Rasty, pittura a Siracusa oltre la realtà

Rasty: artista eclettico siracusano

Un individuo che attraverso l’arte porta avanti una costante e continua ricerca interiore. Rasty ha reso la pittura un canale con cui esprimere emozioni, spiritualità, amore per Siracusa. Un personaggio il quale ha ottenuto ampi riconoscimenti, pure a livello internazionale.

Scoperta e andamento dell’ispirazione artistica

Rasty, prima di divenire artista, è stato tubista industriale. Col tempo incomincia ad interessarsi di arte e, in particolar mondo, alla pittura. Scopre la vocazione verso questa e inizia a dipingere. Gradualmente impara la tecnica ad olio e capisce cosa vuol trasmettere attraverso questo canale. La sua arte è innovazione, incrocio tra pittura e storia siracusana. Lo stile è iperrealista. Rasty attraverso la sua arte vuol mettere assieme elementi apparentemente discodanti tra loro. Nelle sue opere vi sono accostamenti tra i simboli di Siracusa, come Teatro Greco o Archimede, ed icone popolari. Rappresentazioni sulle tele di mitologia e paesaggi siracusani, con chiari riferimenti alla grecità. Tutto richiama la magnificenza di Siracusa, il suo passato glorioso nell’Età Antica.

Una correlazione di tutti questi aspetti con personaggi che per Rasty costituiscono punti di riferimento ed esempi da seguire. Bruce Lee, Che Guevara, Marilyn Monroe, Elvis Presley, Paolo Borsellino: figure che per l’artista siracusano hanno lasciato un segnale incisivo. Da esse inoltre spicca un impatto consistente per l’umanità, nonché nella cultura di massa. Rasty, nelle sue opere, celebra tutto ciò che per lui vale la pena considerare. Anzitutto la storia di Siracusa, manifestando così il suo amore per essa. Il tutto contornato dai luoghi dell’anima della città. Rappresentazioni di paesaggi, fiori e di allestimenti di frutta, un modo per rievocare il legame con Madre Natura.

Rasty, pittore tra iperrealismo e spiritualità
Pittore tra paesaggi siracusani, personaggi importanti, spiritualità ph Angela Strano

La spiritualità per Rasty

Il pittore siracusano, attraverso le sue opere, fa emergere il suo senso del divino. Uno slancio interiore che parte da sé e lo ha portato nel tempo a fare della pittura iperrealista una vocazione. Rasty, con la sua concezione del divino espressa mediante l’arte, è continuamente ispirato, lo spinge ad andare avanti con questa vocazione. Si può dire che l’artista siracusano, coi capelli ricci e arruffati, sia in continuo divenire tra arte e spiritualità. Due aspetti concomitanti e paralleli nella sua vita. Egli ha ottenuto grandi riconoscimenti in tutto il mondo, anche fuori continente. Quattro esposizioni a New York, nonché a Miami; per due volte è stato “personaggio dell’anno”, secondo alcune fonti artistiche.

Una delle opere, proprio l’ultima, a cui Rasty è profondamente legato è il Quadro di s. Lucia. Altra manifestazione di gratitudine per Siracusa, nonché ulteriore rappresentazione delle sua spiritualità. L’opera incarna l’autentica storia della santa, quindi ci si ritrova tra simbolo e realtà. La sua realizzazione è stata molto duratura ed impegnata, pure per le dimesioni della tela: si tratta di 29 anni e 13 giorni! Presto sarà pronta per l’esposizione. Ogni forma d’arte assume specifici significati per chi la veicola e chi ne fruisce può attribuirle libera interpretazione. Da quella di Rasty affiroano vari aspetti e pertanto colpisce.

Rasty, pittura a Siracusa oltre la realtà ultima modifica: 2021-12-27T09:00:00+01:00 da Angela Strano

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Julieta B. Mollo

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