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Polemarco, importante espressione della filosofia a Siracusa

Polemarco Filosofo Originario Della Siracusa Antica

La filosofia, a Siracusa, essendo una colonia greca e quindi rievocandone gli influssi, trovò ampio dispiegamento. Vari uomini si distinsero rispetto a questa branca del sapere. Tra questi figura Polemarco che, proprio attraverso la filosofia, riuscì a esplicare la sua dimensione intellettuale.

Cenni di vita di un filosofo siracusano

Polemarco era figlio di Cefalo; la sua nascita si colloca intorno alla metà del V secolo a.C. Ad un tratto dell’esistenza si trasferì ad Atene come meteco, cioè straniero residente in una città-stato greca per un dato periodo. Qui conobbe Socrate, il quale era già amico del padre. Successivamente si recò in Puglia e poi tornò ad Atene dopo che dalla città-stato partì una spedizione, risultata poi fallimentare, verso la Sicilia. Polemarco ricevette la condanna a morte nel 404 a.C. da parte del regime oligarchico dei Trenta Tiranni. Questi gli confiscarono le ricchezze, assieme a quelle dei fratelli. L’accusa ufficiale che portò Polemarco alla morte era il dissenso verso la tirannia oligarchica. Per quanto ciò potesse essere vero, secondo alcune fonti, il motivo principale era che le ricchezze del filosofo facevano gola.

Polemarco: la filosofia come ragion di vita
Il Fascino Della Filosofia Che Polemarco Seppe Cogliere Fonte Wikipedia The School of Athens by Raphael (1509–1510), fresco at the Apostolic Palace, Vatican City

Filosofia di Polemarco

Platone, nell’incipit della Repubblica, pone chiaro riferimento al dotto siracusano. Ne parla ispirandosi ai discorsi del suo maestro Socrate e in merito al rapporto forza-persuasione. Polemarco, quindi, rivive attraverso questo scritto. Si parla della concezione della giustizia, intesa come l’essere sinceri e restituire i debiti. Una facoltà umana intesa come téchne, la tecnica, l’abilità di dare a ciascuno ciò che gli spetta e volge sempre al bene.

Polemarco, in dialogo con Socrate, afferma che, per dimostrare se chi ci circonda è davvero giusto, occorre metterlo alla prova. Da qui traspare pure l’onestà, oltre che la giustizia. Dopo aver verificato ciò, si può decidere di fare del bene agli amici. Polemarco inoltre ritiene che gli esseri umani giusti possano divenire ingiusti se ricevono soprusi. Quindi occorre neutralizzare i nemici, la gente che fa del male. Probabilmente, a causa di questa concezione filosofica, il dotto siracusano non era visto di buon occhio ad Atene.

Dalle riflessioni di Polemarco, giunte attraverso gli scritti di Platone, si ricavano importanti spunti. La filosofia è tutta in divenire poiché porta a ragionamenti sempre più profondi sul senso della vita. Dal pensatore siracusano si evincono considerazioni sul modo di vedere la giustizia. Si tratta di una virtù sempre reclamata, la sete di essa è sempre molto forte. ma fino a che punto si è disposti a riflettere sul suo significato?

Polemarco, importante espressione della filosofia a Siracusa ultima modifica: 2021-08-10T09:00:00+02:00 da Angela Strano

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